Dopo tre giorni di silenzio…

Hola! Questa mattina Qunitilio, tramite sms, ha voluto sincerarsi di come procedeva il cammino, visto che non ho scritto da molto tempo. Purtroppo una tendinite lieve mi ha dato non pochi problemi, oltre che dolore: e quando sto male, se non ho internet in casa non vado a cercarlo, ma rimango a letto con il ghiaccio.

Ma andiamo con ordine e sintesi perchè Sara ha bisogno del PC. Gioved¡ ci ha salutati Giovanni. Io ho onorato la tappa per salutarlo con tutti gli onori, ma arrivato a Buergo Ranero avevo la caviglia gonfia come una palla. Cos¡ ho preso la decisione che più mi è costata in questi giorni: mi fermo e prendo l’autobus fino a Leon.

Cos¡ la giornata è iniziata tristissima. Ma mentre stavo aspettando l’autobus, un hospitalero, Antonio, si è fermato, e, notando che avevo il breviario in mano, mi ha raccontato della preghiera che avevano fatto la sera precedente all’albergue, e poi la sua esperienza di hospitalero e del camino. Si è commosso, poi mi ha abbracciato ed è tornato alle sue mansioni. Io sull’autobus fino a Leon. In solitudine ho visitato la Cattedrale e mi sono recato in albergue, dove ho ritrovato Anita, una hospitalera. Poi mentre ero steso con la gamba all’aria. Ho sentito la voce di don Walter, poi Alberto e Claudia, e poi l’arrivo inaspettato di Cristina. Il cuore si è aperto alla gioia e alla gratitudine. Cos¡ ho ripreso animo e mi sono deciso ad andare dal medico. Una ragazza toscana, Elza, ha sentito che andavo dal medico e mi ha chiesto di accompagnarla, pensando che parlassi spagnolo (io gli ho detto di s¡ `pensando che lo parlasse lei). Cos¡ siamo entrati insieme in ambulatorio, tanto dovevamo farci vedere i piedi e le caviglie, dove una dottoressa carina e dolcissima ci ha sistemati. Io con la tendinite: antinfiammatori e 1 o 2 giorni di riposo. Insieme abbiamo spedito a Santiago alcune cose non essenziali che ci pesavano nello zaino. Io l’accappatoio, lo stuoino e gli occhiali da sole. È incredibile di quante poche cose abbiamo bisogno per vivere.

A cena insieme a don Walter, Cristina ed Enza. Lei si è fermata un giorno (incontrarla è stato un altro motivo di gioia), io sono andato avanti. Sul cammino ha incontrato poi 4 ragazzi di Padova, abbiamo chiacchierato un po’ e mangiato insieme un po’ di frutta. Questa sera dormiamo nella stessa camera. Siamo cos¡ giunti, dopo 508 km a Villar de Mazarife. Comincia a fare un po’ più caldo. Molto di più.

Grazie agli antinfiammatori oggi non ho avuto nessun dolore. Forse mi sono rotto qualcosa nel cervello? I muscoli vanno che è un piacere. E circolano voci, che mentre l’anima respira libera, ho perso anche qualche chilo del corpo.

Mancano 289 Km a Santiago.

Dopo tre giorni di silenzio…ultima modifica: 2008-07-19T16:10:00+00:00da viandante8
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6 pensieri su “Dopo tre giorni di silenzio…

  1. hai fatto bene a prendere l’autobus…io te l’avevo detto. Ma la dottoressa dolce e carina? Possibile che le incontri tutte tu? Vabbè va…oggi come stai?Un bacio grande da tutti noi e soprattutto da Kekko che ieri sera alla sagra del quartiere nostro ti cercava dappertutto e diceva “Dino doe ttà?”. Vedeva tanta gente e mancavi tu, quando stavamo tornando a casa ha detto “Dino nn c’è!”

  2. Ciao Dino…

    finalmente sono riuscito ad entrare nel tuo blog!
    Quando mi hai mandato l’SMS credevo fosse una bufala perché non trovavo nulla all’indirizzo che mi hai fornito ma dopo diversi tentativi ti ho beccato.

    Sono veramente contento per te! Da come ne parli è una esperienza meravigliosa e in cuor mio non avevo dubbi. Ho letto con voracità le vicissitudini del tuo viaggio, e devo ammettere anche con un pizzico di invidia… (nel senso buono del termine)

    … ma io mi chiedo; è possibile che riesci a “raccicà” in ogni situazione?

    Comunque martedì partirò con il mio repartino per la Polonia, e non avrò la possibilità di postare altri commenti se non domani. Grazie della bella esperienza che mi stai facendo vivere attraverso questo blog… avvolte la tecnologia serve a cose veramente significative.

    Un Sincero BUONA STRADA, fratello!

  3. carissimo d.D.,
    il camino è sempre pieno di piacevoli sorprese….
    ti ricordi quando in tempi non sospetti ti dicevo che ogni tappa è diversa dall’altra e quando sembra che stai per mollare c’è l’inaspettata “Fuerza” che ti ricarica come se avessi fatto solo 10km? ebbene, io mi sono ben guardato di dirti di non fare una tappa, ho sempre cercato di spiegarti cosa trovavi, lasciando a te la soluzione, perchè è poi il Camino a decidere per te, come fare e chi incontrare per andare avanti…..
    una riflessione….
    anche io ho imparato durante la mia strada a vivere con il minimo indispensabile, ed ora nella vita quotidiana sto cercando di eliminare quanto più di superfluo possibile…
    p.s. stai facendo il conto alla rovescia, ma tra qualche giorno vorresti tornare a quando ti mancavano moltissimi km a Santiago, perchè ti accorgerai che finito il camino inizierà il vero e nuovo Camino della vita.
    un abbraccio marco & samuela

  4. Ma è logico!
    Stai dievntando bionico!
    La bionicità è uno stato riservato a pochi e che porta al’efficenza sfrontata ……….
    Si passa per una crisi profonda e poi si esplode e, tra lati e bassi, non ci si ferma più (almeno per 8 anni è mezzo, non ho testato oltre).
    La tua strada è la nostra strada così come i tuoi sms, ogni volta che vivi un’avventura, sono gli unici conservati nel mio telefono.
    Quante volte parlimo di essenzialità ai ragazzi ma non comprendono alcune cose finchè non sono in route o a vivere l’esperienza di un hike.
    E ancora non basta!
    C’è sempre da imparare e da sperimentarsi!
    Tu lo stai facendo anche per noi che fisicamente siamo rimasti a casa ma che ti accompagnamo con il cuore e con le preghiere.
    Ricordati che il cammino è importante per il cammino e come nella vita scout alla fine non trovi un “arrivo” ma una “partenza”
    Ti voglio bene e ti abbraccio
    Paola

  5. Ciao don Dino!
    Finalmente sono riuscita ad entrare nel tuo blog.
    Ti ringrazio tantissimo del messaggio di quest’oggi, e di tutti gli altri che ci hanno tenuti aggiornati sul faticoso, ma stupendo cammino che stai affrontando!
    Ti auguriamo un buon proseguimento, che il Signore ti accompagni!
    Buona domenica! Un grosso saluto da Acquaviva!
    Un abbraccio, Lorena e famiglia!!!

    P.S.: Mi raccomando non ti stancare troppo, ti aspettiamo!

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